domenica 14 gennaio 2018

La valigia per l'ultimo viaggio

'E bbalice! Le valige per l'ultimo viaggio!
Dopo tanti viaggi, arriva l'ultimo, che nun saie si accumencia o si è fermato, con l'assillante interrogativo: me porto appresso 'e fatte, oppure me porto 'e fesserie? L'ultimo viaggio: non sai se sta per cominciare o per finire, con tanti interrogativi!
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Il tempo. Tesoro grande offerto ad ogni creatura, moneta preziosa per acquistare dignità umana e riempire di bontà la valigia per l'ultimo viaggio. Ci affanniamo a possedere, a ricevere elogi, ci tormentiamo se sono negati. La vita non è una corsa per accumulare tesori, sempre goduti da altri. La gente corre. Si agita. Non ci curiamo dei compagni che cadono schiacciati da croci pesanti.
Per l'ultimo viaggio non servono bagagli, non sarà possibile riempire la valigia di targhe, di libretto d'assegni: daremo soli, con l'ultimo vestito, e per giunta senza tasca. E' l'unico viaggio che dovranno pagare gli altri.
Ciò che porteremo ci ha preceduto: è tutto sul conto della banca eterna. E' scritto. Un bilancio con entrate e uscite.
Quello che si vive una vita, si lascia in un attimo. Il tempo si fermerà per tutti, per segnare la fine della corsa. La vita, la valigia: anni e anni per riempirla di regali, di decorazioni, d'attestati di stima, di applausi,  in una affannosa corsa a metterci di tutto.
Come viandanti, camminiamo su sentieri sconosciuti e spesso sassosi, verso l'Eterno. Tutti, in processione. Un giorno ci accorgiamo che le valigie sono tante, troppe e molto piene; si comincia allora a pensare e ripensare, e poco alla volta, inizia la selezione: togli questo , togli l'altro... alla fine l'uomo saggio decide: all'altro mondo voglio portare come me i fatti, e lasciare su questo tutte le altre fesserie. Porto con me le buone azioni!
Per l'ultimo viaggio siamo soli. Liberi, in un viale alberato, illuminato da luce infinita.
Non serve una valigia per l'ultimo viaggio, per tornare a volare, novello Icaro, sulle ali della speranza.
Lontano, tra l'invisibile.
("Icaro torna a volare" - Elledici 2003)


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Cenni Biografici

Don Alfonso Alfano (per tutti Zi Fonzo) è nato a Sant'Antonio Abate il 26/11/1936. E' diventato salesiano e sacerdote dedicando l'intera vita ai ragazzi prima Resina nel convitto, po come incaricato dell'oratorio a Caserta, come Parroco a Soverato e come Superiore dei Salesiani dell'Ispettoria Meridionale. Successivamente a Roma si è occupato dei salesiani cooperatori e ha fondato il Centro Accoglienza Minori un centro diurno polifunzionale nato per accogliere i minori o giovani adulti sottoposti a misure penali alternative al carcere. Nel 1998 è tornato a Napoli e ha fondato il Centro diurno Le Ali proseguendo quanto iniziato a Roma e senza fermarsi fino alla fine... è tornato alla casa del Padre il 26 gennaio 2017 proprio mentre il Centro Accoglienza Minori di Roma stava celebrando i 25 anni di apertura.
Ha pubblicato diversi libri tutti con l'intento di diffondere la passione educativa per i ragazzi in difficoltà.