domenica 4 febbraio 2018

Sulle strade... di Don Bosco...

"Ascolta il cuore - mi diceva la mamma - ma non ti inimicare il cervello: questi devono essere dei buoni fratellini; hanno bisogno l'uno dell'altro. E' però sempre il cuore che fa le cose importanti della nostra vita, non sono le ricchezze, ma la pace  del cuore che rende piacevole il tuo volto, non gli oggetti d'oro".
Forse sono state quelle parole, allora incomprensibili, forse è stato il clima semplice, genuino, autenticamente religioso dell'infanzia, ad accompagnare i primi passi sulla via dei poveri.
Certamente, alla  scuola di Don Bosco ho imparato a capire il linguaggio dei ragazzi, dalla sua passione per "ladroncelli e sbandati" ho scoperto la gioia della compagnia dei ragazzi senza vitamine di amore. E' stato il suo animo di educatore, grande come la sabbia del mare, ad insegnarmi il valore del nulla ti turbi. Ho riscoperto nella sua pedagogia la pazienza tenace del contadino, quella stessa forza vissuta accanto alla mia gente. Santa pazienza nell'attesa del raccolto!...
...Don Bosco mi ha convinto che anche con pochi spiccioli si può scommettere sulla salvezza di un'anima. ... Per anni ho subito il tormento dell'interpretazione della categoria dei "giovani poveri e abbandonati"... Talvolta  le disquisizioni erano solo  paravento per mascherare una vita comoda o nascondere la paura di liberarsi dalle proprie insicurezze....
Solo quando i ragazzi della strada torneranno ad essere i signori delle nostre premure, si potrà rivivere la stagione delle origini.
(Don Alfonso Alfano - "Sulle strade del cuore" 1996 -  pag.67)



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Cenni Biografici

Don Alfonso Alfano (per tutti Zi Fonzo) è nato a Sant'Antonio Abate il 26/11/1936. E' diventato salesiano e sacerdote dedicando l'intera vita ai ragazzi prima Resina nel convitto, po come incaricato dell'oratorio a Caserta, come Parroco a Soverato e come Superiore dei Salesiani dell'Ispettoria Meridionale. Successivamente a Roma si è occupato dei salesiani cooperatori e ha fondato il Centro Accoglienza Minori un centro diurno polifunzionale nato per accogliere i minori o giovani adulti sottoposti a misure penali alternative al carcere. Nel 1998 è tornato a Napoli e ha fondato il Centro diurno Le Ali proseguendo quanto iniziato a Roma e senza fermarsi fino alla fine... è tornato alla casa del Padre il 26 gennaio 2017 proprio mentre il Centro Accoglienza Minori di Roma stava celebrando i 25 anni di apertura.
Ha pubblicato diversi libri tutti con l'intento di diffondere la passione educativa per i ragazzi in difficoltà.